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Tutta l’energia dei Supersonic Bus nel primo ep omonimo. L’intervista su Musica Italiana Emergente.

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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

I Supersonic bus hanno pubblicato il loro primo ep il 22 Febbraio 2022.
In occasione di questo primo importante passo nel mondo della musica di questa nuova band, è stato pubblicato il videoclip del primo singolo estratto intitolato “Bomb in the Meadow”.

Un album sicuramente energico che tra gli aspetti positivi ha sicuramente quello di rispettare una certa linea rock in cui le musiche accompagnano e rafforzano i testi.

L’ep che racchiude sette canzoni è un esame introspettivo in cui è l’essere umano l’elemento centrale di tutto il progetto discografico.

Il primo progetto discografico della band composta da Andrea Basso, Giacomo Piatto, Damiano Bizzotto e Cristiano Dionello è sicuramente l’introduzione importante a cosa potranno offrire grazie alle potenzialità e la visione artistica dei quattro ragazzi veneti.

 

Non di certo un progetto amatoriale, i supersonic bus riescono a far immergere l’ascoltatore in sonorità “pulite” che costruiscono le ambientazioni dei testi , importanti, che Andrea Basso canta con tanta passione.

 

Guarda il videoclip ufficiale di “Bomb in the meadow”

 

 

 

L’intervista alla band.

 

Ragazzi, benvenuti su Musica Italiana Emergente. Il vostro progetto dei Supersonic Bus ha pubblicato il primo ep, omonimo. Possiamo pensare che questo sia stato una prefazione di quello che ci attende nei prossimi anni?

Ciao, innanzitutto grazie per lo spazio che hai dedicato alla band.

L’ep pubblicato a febbraio è il sunto delle nostre diverse esperienze musicali. Siamo riusciti ad arrivare ad un suono che non è comune nelle band italiane, non è stata una cosa costruita a tavolino ma è stato un procedimento spontaneo nella stesura dei pezzi.

Ovviamente non ci fermiamo qui, stiamo lavorando per affinare ulteriormente il nostro modo di proporre i nostri brani in modo da poter essere sempre riconoscibili anche se proponessimo, in futuro, cose diverse da quanto pubblicato nel primo ep “Supersonic Bus”.

 

Diciamo che l’ep omonimo che avete pubblicato un mese fa sta ricevendo ottimi feedback da parte della critica. State già pensando ai prossimi passi?

Si, siamo molto contenti delle recensioni che sta avendo l’ep. Ci aspettavamo molte più critiche, essendo il nostro primo lavoro come band e soprattutto autoprodotto, invece gli addetti del settore lo hanno accolto bene. Certo qualche critica ci è stata mossa, ma sono costruttive e da quelle partiamo per migliorare.

Sai, questo lavoro ci ha permesso di iniziare un percorso che vuole essere fatto di consigli, critiche ed esperienze che facciano crescere di giorno in giorno quanto andremo a scrivere nei prossimi mesi e correggere quanto abbiamo già scritto,

Per fartela semplice, alcuni pezzi già completati qualche mese fa, alla luce di quanto ti dicevo, sono stati rivisti e corretti, in modo da renderli più fruibili.

Questi sono i passi che andremo a fare: raccogliere quanti più feedback possibile da riversare poi nella stesura dei nuovi brani in modo da migliorare sempre più le nostre canzoni.  

 

Quanto è stato importante dare alla luce questo ep e soprattutto presentarlo pochi giorni dopo dal vivo?

Importantissimo, più che altro perché è stato la conclusione di due anni chiusi in casa a causa della pandemia e passati a scrivere i brani e riprenderli per mano millemila volte per dare loro nuova forma.

Definire e registrare i pezzi, rendendoli finalmente vivi, passami il termine, è stato il modo per poter rendere partecipi dei nostri sentimenti e delle nostre idee chi ci ascolta

Non ti nascondo poi che la dimensione live è il nostro mondo, quindi poter suonare i nuovi brani dopo pochi giorni dalla loro pubblicazione davanti ad un pubblico è stata per noi una soddisfazione immensa.

Poi vedere la gente che prestava attenzione ai brani ed era partecipe alla nostra esibizione, beh, non ti posso nascondere che eravamo entusiasti a fine serata.  

 

Parliamo di “Bomb in the Meadow”. La sensazione è che rappresenti molto la vostra visione artistica e che sia una sorte di biglietto da visita su ciò che ci aspetta, musicalmente da voi, nei prossimi anni. Come siete arrivati a decidere che doveva essere il primo singolo, accompagnato dal videoclip, estratto?

“Bomb in the Meadow” è stato uno dei brani che più ha coinvolto la band sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista della scrittura del testo.

Dal punto di vista della scrittura, Andrea nel brano ha voluto affrontare una tematica profonda in cui vi è un’analisi della visione che chiunque ha della propria vita, ogni persona vive la sua vita come se lui/lei fosse “il personaggio principale” ma alla fine se si va ad osservare la storia, il pianeta, dove viviamo noi, prima sono vissute tantissime persone di cui non sappiamo assolutamente nulla e dopo di noi ne verranno altrettante che non sapranno probabilmente nulla di noi, ricordandoci che la nostra vita (per quanto possa essere per noi importante) è comunque una piccola goccia d’acqua in un oceano gigantesco.

Dal punto di vista della musica su cui poggia il brano si è voluto dare un impatto rock arricchito con delle linee elettroniche che è la strada che il Bus supersonico intende seguire. Un concentrato di musica rock con contaminazioni tipicamente british miscelate all’elettronica contemporanea.

Per tutti questi motivi la scelta sul primo singolo da pubblicare, con il quale il pubblico doveva conoscerci è stata abbastanza scontata per noi, questo brano racchiude tutte le nostre anime musicali e non solo.

 

I Supersonic bus su Spotify

 

 

 

Ci sono canzoni che pensate rappresentino di più delle altre i Supersonic Bus?

Come precedentemente detto, Bomb in the Meadow è il brano che meglio trasmette il mood e le sonorità che la band vuole proporre.

E’ vero anche che ogni componente ha un suo brano preferito, vuoi per la linea di basso utilizzata, il ritmo o il giro di chitarra, il modo di cantare il pezzo.

Parlando con ognuno di noi avresti una risposta diversa su quello che rappresenta per noi un singolo nostro brano, ma Bomb in the meadow è quello che racchiude per tutta la band quel qualcosa in più che non ci fa vedere l’ora di suonarlo sia live davanti ad un pubblico, sia in sala prove in un contesto più intimo.  

 

Ora che finalmente la luce di una seria ripresa della musica dal vivo sembra sempre più viva, state lavorando alla ricerca di palchi che possano dar spazio alla vostra musica?

Si, siamo in contatto con alcune manifestazioni sia locali che regionali della nostra zona per prendere parte ad alcuni festival estivi

Purtroppo sebbene la situazione venutasi a creare negli ultimi due anni si stia piano piano allentando, non è ancora semplice per chi produce musica propria potersi esibire con una certa regolarità. Per fortuna ci sono i festival e (poche) persone che credono nella musica inedita anche emergente e organizzano eventi per le band ed i solisti.

Purtroppo se si dovesse fare affidamento solo sui gestori dei locali, spesso e volentieri si sbatte contro lo scoglio delle tribute band, con cui si riempie più facilmente la birreria di turno anche se la band ingaggiata non sempre è in grado di garantire uno spettacolo decente… Purtroppo questa è spesso l’’ignoranza musicale di chi mette a disposizione dei palchi per far suonare: non interessa la qualità della band ma solo quanta gente porta e di conseguenza quanto fa guadagnare il locale, dimenticando che non è l’artista di turno che deve garantire queste cose al gestore di un locale, all’artista spetta dare uno spettacolo di qualità a coloro che frequentano il locale.

Comunque, per i Supersonic Bus ci sono diverse opportunità, come detto, nei prossimi mesi, per chi ci segue nei social ci saranno succose novità.

 

Quali sono gli aspetti principali del vostro ep che sperate arrivino a chi vi ascolta?

La multidimensionalità sonora composta dalle varie influenze dei singoli componenti che si può avvertire in ciascun brano.

Quello che crediamo, pensiamo e vogliamo trasmettere è che anche in Italia si può fare musica diversa dall’attuale, del sano rock contaminato da tutto ciò di buono che la musica del passato e del presente, ci ha dato ed insegnato.

 

 

SUPERSONIC BUS

 

Andrea Basso: Voce e tastiera

Giacomo Piatto: Chitarra

Damiano Bizzotto: Basso

Cristiano Dionello: Batteria e percussioni

 

RIFERIMENTI BAND


Facebook: https://www.facebook.com/supersonicbus

Instagram: https://www.instagram.com/supersonic.bus.music/

Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Fz05qab_024

Official Store: https://linktr.ee/supersonicbus

 

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